Ozzy Osbourne: è un mutante, lo dice una ricerca scientifica effettuata sul suo DNA.

I risultati seguono la ricerca effettuata, nel 2010, dalla società americana Knome: la quale aveva prelevato dei campioni di sangue di Ozzy Osbourne per effettuare un’analisi del DNA che spiegasse come mai, l’ex frontman dei Black Sabbath, fosse riuscito a sopravvivere a decenni di abusi di alcol e droghe. Dalla ricerca è emerso che il cantante possiede una mutazione dei geni che influiscono sul metabolismo dell’alcol, così da spiegare la sua resistenza all’abuso. Altrettante variazioni genetiche sarebbero invece alla base della sua predisposizione alle dipendenze che lo hanno visto protagonista negli anni: alcol e altre sostanze stupefacenti.

Una sintesi definitiva è offerta da Bill Sullivan, professore presso l’Indiana University School Of Medicine, che nel suo libro “Pleased To Meet Me: Genes, Germs And The Curious Forces That Make Us Who We Are” scrive: “Ozzy è a tutti gli effetti un mutante.” Osbourne sarà protagonista in Italia il 10 marzo 2020, all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO), per l’unico appuntamento al momento in programma nel nostro paese: in apertura i Judas Priest. Biglietti ancora disponibili su Ticketone a partire da 57,50 euro + d.d.p.