Metallica, Lars Ulrich: “Cliff Burton ci ha aperto le porte della musica classica.”.

In un’intervista rilasciata a Rolling Stone a margine della performance tenuta, il mese scorso, al Chase Center di San Francisco per la realizzazione del nuovo “S&M²” e pubblicata solo in queste ore, il batterista dei Metallica ha parlato del rapporto del gruppo con alcune delle contaminazioni che, oltre i confini del rock, ne hanno caratterizzato il sound sin dagli esordi. “Cliff è stato quello che ci ha aperto le porte della musica classica.”, ha detto Ulrich, “Quando iniziammo a parlare di musica classica, era il 1983-1984, io e James (forse più io che lui) non eravamo ancora pronti ad affrontare l’argomento. Ma un po’ alla volta, grazie a Cliff, cominciamo ad ascoltare musica classica e anche cose alle Simon & Garfunkel.”.

“Ci abbiamo messo un po’ ad aprirci alle cose.”, prosegue il batterista, “Ora però riesco a vedere il collegamento tra alcune cose oscure e dissonanti, e altre che sono poi quelle che suoniamo noi. Michael Tilson Thomas (direttore della San Francisco Symphony Orchestra) a volte mi chiama al telefono e mi fa ‘ascolta questo’: accade così che mi giri cose di Mahler o Bach e altre che hanno un taglio ancora più oscuro. Amo la musica orchestrale, negli ultimi 20 anni mi sono spostato parecchio su questo tipo di cose e continuo a procedere in quella direzione.”.