Coronavirus. Parla un’esclusa dal Conservatorio di Santa Cecilia perché orientale: “Mai stata in Cina. Sono coreana”

Una disposizione del direttore Giuliani aveva sospeso le lezioni  per tutti gli studenti asiatici. La ragazza rivendica: “Ho le stesse probabilità di essere infetta di qualsiasi altro italiano”

 

(Roma – 31 gennaio 2020) – In seguito al ricovero dei due turisti cinesi contagiati, è psicosi collettiva anche in Italia per il coronavirus. E non mancano le polemiche, come quella montata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma in merito alla decisione del direttore Roberto Giuliani di escludere dalle lezioni tutti gli studenti e le studentesse orientali.

Radio Rock 106.6 ne ha intervistata una durante il format Gagarin, condotto da Boris Sollazzo e Tatiana Fabbrizio. La ragazza – che ha voluto rimanere anonima -, ha subito precisato: “Sono coreana e non sono mai stata in Cina in vita mia. Ho quindi le stesse probabilità di essere stata contagiata di qualsiasi altra persona residente a Roma o in Italia”.

La disposizione di Giuliani, infatti, ha interessato indistintamente tutti gli studenti provenienti dall’Asia, previo accertamento medico previsto in Conservatorio il 5 febbraio alle ore 14:00. “Non ci andremo per protesta” – ha proseguito la studentessa. “Il virus non è legato alla razza, non è genetico. Allora tutti potrebbero potenzialmente essere stati infettati, non capiamo però perché solo noi dovremmo sottoporci ad una visita e tutti gli altri alunni e docenti no. Compreso lo stesso Giuliani”.

Il direttore aveva motivato la decisione affermando di essersi interfacciato con l’Ambasciata cinese. Ma gli allievi interessati smentiscono: “Li abbiamo chiamati e ci hanno detto di non saperne nulla”.

La ragazza ha poi concluso: “Stiamo valutando con tutti gli studenti, anche italiani, di disertare le lezioni e personalmente anche di cambiare conservatorio”.