Federturismo. Marina Lalli: “Il nostro settore ai livelli pre-covid fra cinque anni”

Marina Lalli a Radio Rock

La presidente della federazione attacca anche il governo: “Nel decreto Rilancio dimenticate molte filiere del turismo”

Radio Rock 106.6 mantenendo solida la mission di informare correttamente i propri ascoltatori durante questo periodo di crisi, ha intervistato Marina Lalli durante The Rock Show – condotto da Emilio Pappagallo, Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi.

La presidente designata di Federturismo ha tracciato un bilancio nefasto del settore turistico, a causa del lockdown: “È una situazione triste, veniamo da due mesi di azzeramento totale che per noi equivale all’azzeramento del futuro. Abbiamo però avuto una buona notizia: quella della riapertura delle frontiere. Questo ci permette, quantomeno, di iniziare a sperare”.

Ma è in ambito di previsioni future che le aspettative però, d’altro canto, rimangono drammatiche: ”Per ritornare da dove siamo partiti – ha proseguito Lalli – io nella migliore delle ipotesi mi aspetto cinque anni. È una situazione incancrenita, anche perché dal decreto rilancio molte delle filiere del turismo sono state dimenticate. Considerando poi che il turismo fattura circa 235 miliardi e che probabilmente arriveremo a  perderne un 75%, diverse aziende non ce la faranno a proseguire”.

Il giudizio caustico nei confronti del governo si è però rivelato propositivo. La presidente ha infatti avanzato una proposta che fungesse da volano per l’economia: “Servirebbe un’iniezione di liquidità per le aziende, come mutui trentennali”

Marina Lalli si è poi congedata dagli ascoltatori con un’esortazione: “Da privati cittadini possiamo aiutare “rimanendo in Italia, far funzionare le aziende italiane, spendere in Italia e ricominciare, con tutte le precauzioni del caso, ad avere una vita quanto più possibilmente normale”.

 

Intervista: “Marina Lalli – Federturismo” (19-05-20)

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